Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Omraam Mikhaël Aïvanhov (nacido Mihail Ivanov, búlgaro Михаил Иванов)
Omraam Mikhaël Aïvanhov
, filósofo y pedagogo de origen macedonio, nació en la aldea de Srpci, presso Bitola, Macedonia[1], el 31 de enero de 1900.[2]

Vivió en Bulgaria hasta 1937 cuando, a petición de su Maestro, Peter Deunov, se trasladó a Francia. En este país transmitió gran parte de su Enseñanza con más de 5.000 conferencias.[3]

Los temas tratados en sus conferencias abarcan todos los aspectos de la existencia humana, y siempre hay en ellas un tema dominante: el hombre y su perfeccionamiento, en una perspectiva de crecimiento espiritual; cada argumento se desarrolla inevitablemente en función del ser humano, a fin de que pueda lograr una mejor comprensión de sí mismo y pueda mantener una conducta de vida más adecuada.

Él dijo de sí mismo: «A veces recibo cartas de hermanos y hermanas que dicen: "Maestro, nos gustaría ser como usted, usted es un modelo para nosotros". Pero yo os digo que es al sol al que debéis tomar como modelo, como lo hago yo mismo. Miro hacia el sol y es en su dirección que extiendo mi brazo para que vayáis hacia él. No os detengáis en mí, id hasta el sol, impregnaos de su vida, de su calor y de su luz, para parecerse a él. De mí, recordad sobre todo que soy como una señal: os muestro el camino para ir a él. Así que no os quedéis al lado del poste. Cuando veis en el borde de un camino la señal que indica París... o Fréjus, no permanecéis junto a él y lo besáis, diciendo: "¡Oh, te amo, querido panel, que inscripción tan bella tienes, como su flecha indica la dirección!" Continuáis hacia París o hacia Fréjus».[4]

Biografía

Infancia y educación

La familia de Mihail Ivanov es de origen búlgaro. Su padre, Ivan Dimitrov, gestiona un comercio de carbón en Varna, una ciudad búlgara situada en el Mar Negro, a más de 600 km de distancia de la aldea de Mikhail. En 1907 Srpci fue saqueado por los griegos; como consecuencia, Dolia, la madre de Mikhail, decide trasladarse con sus hijos al pueblo donde trabaja su esposo, reuniendo así a la familia.

En 1909 Mihail descubre el Libro de los Proverbios, una lectura inspiradora que dará un fuerte impulso a su desarrollo espiritual.[5]

A la edad de 17 años[6] Mihail conoció a su maestro espiritual, Peter Deunov, que estaba en Varna, como resultado de un confinamiento impuesto por el gobierno de Bulgaria a petición del clero ortodoxo. De Peter Deunov (1864-1944), fundador de un movimiento espiritual llamado Fraternidad Blanca, Mihail será su discípulo durante veinte años, a lo largo de los cuales tendrá la oportunidad de estudiar y profundizar la enseñanza esotérica cristiana de su Maestro.

En 1923 se inscribió en la Universidad de Sofía: «[...] después de graduarse en filosofía, psicología y pedagogía, seguirá estudiando en la universidad durante muchos años. Impulsado por la curiosidad, elegía los temas de estudio con la máxima libertad y se trasladó a diferentes facultades, siguiendo diversas disciplinas. Asistirá a cursos de química, medicina y física y terminará siendo llamado "el estudiante eterno"»[7]. A principios de la década de 1930, fue nombrado profesor en una escuela de la provincia de Sofía, donde después se convertirá en su director.[8]

Llegada a Francia

Nel 1937, due anni prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, prevedendo gli sconvolgimenti che sarebbero accaduti, ma anche al fine di salvaguardare il suo Insegnamento dalla repressione dei regimi dittatoriali che si stanno diffondendo nell'Est europeo, Peter Deunov decide di inviare Mihail in Francia, dove arriverà il 22 luglio di quell'anno, con l'incarico di «portare la fiaccola» dell'Insegnamento in Occidente. Aïvanhov acconsente e lascia il suo posto di Direttore di collegio presso Sofia, i suoi parenti e il suo paese natale, per compiere la missione affidatagli. Ecco cosa ricorda Aïvanhov a tal proposito: «C'est donc sur la demande du Maître Peter Deunov que je suis venu en France, pour continuer à faire vivre son enseignement. Bien sûr, il ne m'a pas ordonné de partir, un véritable Maître n'exige pas l'obéissance et la soumission de ses disciples. C'est moi qui ai senti que ce qu'il me demandait était pour le bien, et j'ai accepté».[9]

Prima della sua partenza per la Francia, Deunov gli rivela: «Ti affido una pietra preziosa di enorme, inestimabile valore, ma siccome dovrai passare per una grande foresta infestata da briganti e belve feroci, questa pietra dovrà essere sporcata per non essere riconosciuta. Dei briganti si getteranno su di te e cercheranno di rubartela, ma non trovando niente di prezioso, finiranno per lasciarti tranquillo. Quando avrai attraversato quella grande foresta pericolosa, io sarò con te per lavare la pietra che brillerà di uno splendore senza pari».[10]

Mihail arriva a Parigi in occasione dell’Esposizione universale di Parigi. Stella Bellemin, che lo accoglie su invito di Deunov, dirà di lui: «La cosa che colpiva di primo acchito, era l’intensità della luce che emanava, luce impregnata di una dolcezza e di un amore puro, impersonale, che si riversava come un fiume divino sugli esseri e sulle cose».[11]

"Frère Mikhaël" (come inizierà ad essere chiamato)[12] apprende la lingua francese in pochi mesi, «da solo, ascoltando la gente o la radio, andando al cinema». Il 31 gennaio del 1938, a Parigi, nella Salle du Luxembourg, terrà la sua prima conferenza pubblica; da allora in poi le sue conferenze saranno stenografate, registrate e successivamente pubblicate.

Durante la Seconda guerra mondiale

Durante la guerra le riunioni pubbliche diventano impossibili; per questo motivo, nel 1942, il gruppo di persone che segue il suo Insegnamento decide di affittare una casa nella città di Sèvres, dotata di un giardino nel quale, quasi tutte le mattine, tutti insieme assistono al sorgere del sole, per poi disporsi ad ascoltare un intervento di Fratello Mikhaël.[13]

Oltre a continuare le proprie attività relative alla diffusione dell’Insegnamento della Scuola di Deunov, Fratello Mikhaël, già a partire dal 1943, collabora con la Resistenza francese, come testimoniato da una dichiarazione [14] a firma del Colonnello Lagarde, esponente di rilievo della Resistenza francese. L’impegno di Fratello Mikhaël in questo senso – volto anche a contribuire al salvataggio di cittadini di origine ebraica[15] – spingerà in seguito il generale Pierre Billotte (1906-1992), Capo di Stato maggiore del Generale de Gaulle, come anche Maurice Chevance – detto Chevance-Bertin (1910-1996), uno dei quattro generali delle Forze interne francesi durante la Seconda guerra mondiale –, a sostenere la lunga procedura della domanda di naturalizzazione francese (avvenuta tra gli anni 60 e 70).

Il Dopoguerra

Nel 1946 viene pubblicata una prima raccolta di conferenze (relative al 1938), dal titolo Amore, Saggezza, Verità, con un’introduzione[16] del filosofo italiano Lanza del Vasto. Nel 1947 gli allievi di Fratello Mikhaël decidono di acquistare una villa abbandonata, a Sèvres, che chiameranno “Izgrev” (dal bulgaro “il sorgere del Sole”, come il Centro di Peter Deunov a Sofia). È in questo Centro, dove si svolgeranno le riunioni fraterne, che Fratello Mikhaël stabilirà anche la sede della sua Fratellanza Bianca Universale (la Fraternité Blanche Universelle, FBU), Associazione che nasce nello stesso anno.[17]

Vittima di un complotto

Il 1948 è un anno che segna l’inizio di un periodo di dure prove per Fratello Mikhaël: a seguito di accuse, basate su false testimonianze, che si riveleranno totalmente infondate, Fratello Mikhaël è vittima di un complotto e viene arrestato. Condannato a quattro anni di prigione, trascorrerà due anni nel penitenziario della Châtaigneraie, a la Celle Saint-Cloud. Successivamente (1960) verrà completamente scagionato e riceverà le scuse ufficiali da parte dello Stato francese.

Tutto inizia nel 1947, quando una ex spia nazista, passata al servizio dei sovietici, che si faceva chiamare Principe Cherenzi Lind, Maha Chohan (il grande capo), Supremo Reggente del Reame di Agartha, entra in contatto con Fratello Mikhaël, il quale però comprende rapidamente con chi aveva a che fare; avendo intuito quali potevano essere i mandanti di Maha Chohan (verosimilmente gli stessi che, nella Bulgaria divenuta un satellite del regime sovietico, erano riusciti a mettere al bando la Fratellanza Bianca di Peter Deunov), e valutando come pericoloso, per la sua nascente Fratellanza, contrastarne i progetti, decide inizialmente di intrattenere con il "Principe" dei rapporti che definirà «cordiali». Tuttavia, ad un certo momento, il sedicente spiritualista si rende conto di non essere in grado di condizionare Fratello Mikhaël: in particolare, Fratello Mikhaël si era rifiutato di svolgere il ruolo di agente della polizia segreta sovietica[18]. In breve, la situazione diviene insostenibile e si arriva alla rottura. Per ritorsione Maha Chohan, dopo aver convinto una quarantina di donne a testimoniare di essere state importunate e plagiate, denuncia Fratello Mikhaël alla polizia francese. Sulla base di queste testimonianze (che negli anni successivi furono ritrattate o si dimostrarono palesemente false[19]) il 17 luglio 1948 Fratello Mikhaël viene condannato a quattro anni di carcere.

Nel febbraio del 1950 Walter Farr (un famoso giornalista britannico, assai stimato), del Daily Mail, pubblica un articolo circostanziato[20], nel quale rivela che il controspionaggio francese era da tempo convinto che le prove contro Fratello Mikhaël erano state fabbricate dal regime comunista bulgaro. Conseguentemente, gli avvocati di Fratello Mikhaël riescono a far riformare la sentenza che, il 24 marzo 1950, in appello, viene convertita in una condanna per "oltraggio al pubblico pudore", con pena ridotta a trenta mesi di prigione per cui, avendo già trascorso in carcere un congruo lasso di tempo, Fratello Mikhaël viene finalmente liberato. Il 28 settembre 1960 la Corte d’Appello di Aix-en-Provence emette una sentenza di riabilitazione ufficiale nei confronti di Fratello Mikhaël. Anni dopo il Guardasigilli della Repubblica invierà una lettera di scuse per l'accaduto e per aver «illegalmente influenzato la decisione del giudice» che aveva condannato Fratello Mikhaël.[21] Nel 1962 alcuni discepoli di O. M. Aïvanhov rilasceranno alla stampa delle testimonianze in suo favore.[22].

O. M. Aïvanhov, commentando questi avvenimenti, dirà: «La calunnia è qualcosa che sentiamo come un veleno mortale. Ma la Scienza iniziatica era lì per mostrarmi che quella era la cosa migliore che potesse capitarmi, perché mi ha obbligato a percorrere un cammino sconosciuto, a trovare in me delle armi e delle risorse insospettate, delle energie che altrimenti non avrei mai trovato».[23]

Gli anni della maturità

Nel 1950 Fratello Mikhaël fonda il Centro spirituale del Bonfin, nel Sud della Francia, dove risiederà spesso. Qui, da allora in poi, per diversi mesi all’anno, si riuniscono centinaia di persone provenienti da tutti i paesi del mondo, per ascoltare le sue conferenze sull’Insegnamento e per fare l’esperienza di vivere una vita ad esso ispirata.

L’11 febbraio del 1959, Fratello Mikhaël parte, completamente solo, per un viaggio di un anno in India, recandosi in Himalaya, Cachemire, Gulmarg, Calcutta, Tiruvannamalaï, Ganeshpuri, ... Questo periodo rappresenta una svolta: visita vari ashram e incontra diversi Maestri spirituali. A Tiruvanamalaï, viene accolto calorosamente dai discepoli di Ramana Maharshi, uno dei più grandi saggi dell’India moderna; gli sarà permesso di meditare nella stanza del grande saggio. A Calcutta incontra Mâ Ananda Moyi (1896-1982), nella quale riconosce la manifestazione della Madre Divina, mentre a Rishikesh incontra Shivananda (1887-1963). Vicino a Bombay, fa visita a Bhagavan Nityananda (1896-1961), Maestro di Swami Muktananda. Vedendo Fratello Mikhaël, questi entra in profonda meditazione. Quando riapre gli occhi, pronuncia in inglese le seguenti parole: «Un cuore puro, la pace nella sua anima, e tutti i poteri gli sono dati». L’incontro più importante avviene presso Almora, con Neem Karoli Baba,[24] anche conosciuto con l'appellativo di Babaji.[25] Ne parlerà, con grande devozione, come di un essere eccezionale. Lo stesso Babaji presentava Fratello Mikhaël ai suoi discepoli così: «Il Sadhu francese… uno Yogi e un grande Santo». Sempre ad Almora conosce e stringe una profonda amicizia con il Lama Anagarika Govinda (1898-1985).

In India gli viene attribuito il nome spirituale di "Omraam" da «... qualcuno che è al di sopra di Babaji ...».[26] Parlando del suo nome iniziatico, O. M. Aïvanhov ne spiega il senso: «Il mio nuovo nome è Omraam Mikhaël Aïvanhov. “Om”: questo suono disgrega tutto ciò che è negativo; corrisponde al “Solve” della Scienza iniziatica. “Solve” rimanda le cose alla Sorgente trasformandole in Luce. Il suono “Raam”, con le sue vibrazioni, ha il potere di condensare, di coagulare le Cose divine e renderle palpabili: è il “Coagula”. Dunque in questo nome si trovano riuniti i due processi “Solve” e “Coagula”.

Al suo rientro a Parigi, nel 1960, i discepoli fanno fatica a riconoscere Fratello Mikhaël, partito solo un anno prima: tutto in lui è cambiato, e tra l'altro ora assomiglia a Peter Deunov; così, spontaneamente, cominciano a chiamarlo non più “Fratello" bensì “Maestro”. Su questo punto lui dirà: «Un vero Maestro non vi dirà mai che è un Maestro, mai! Lascerà che siate voi a sentirlo e a comprenderlo; non ha fretta di venire riconosciuto» e «Un vero Maestro è qualcuno che conosce la Verità, che comprende perfettamente le Leggi e i Principi dell’esistenza, e li rispetta. Possiede anche la volontà e la capacità di dominare il proprio mondo interiore e di utilizzare quella padronanza di sé con l’unico scopo di manifestare tutte le qualità e le virtù dell’Amore disinteressato».

Negli anni 60 compie diversi viaggi al di fuori del territorio francese, per visitare luoghi di spiritualità, ma anche per visitare Centri fraterni in via di costituzione: si reca in Gran Bretagna, Spagna, Italia, Grecia, Svezia, Olanda, Germania, Stati Uniti, Canada, Israele, Turchia, Giappone, Sri Lanka, Hong Kong, Marocco, Egitto, Etiopia, Libano, Jugoslavia, Bulgaria, ....[27]

Nel 1971 nasce, in Svizzera, la Casa editrice Edizioni Prosveta (oggi con sede a Fréjus, Francia), che inizia a pubblicare il contenuto delle numerose conferenze di O. M. Aïvanhov (oltre 5.000). Nell'aprile del 1974 nasce la Collezione Opera Omnia, una serie oggi composta da 32 volumi, che vengono a loro volta tradotti in circa trenta lingue.

Gli ultimi anni

Dopo una pausa di alcuni anni, durante la quale dedica la maggior parte del suo tempo a tenere conferenze sul suo Insegnamento nei Centri fraterni francesi, inizia nuovamente a viaggiare all'estero, recandosi ancora una volta negli Stati Uniti e in Canada (ottobre 1981), dove tiene una serie di conferenze pubbliche, poi in Bulgaria, Tailandia, India, Inghilterra e Scozia, Egitto, Scandinavia, Messico.[28] Nel gennaio 1984 si reca negli Stati Uniti, dove incontra il presidente Ronald Reagan. Nel maggio del 1984 si trova in Canada, per un ulteriore ciclo di conferenze.

Nel 1985 registra un appello per la promozione di un progetto internazionale concepito allo scopo di ricavare fondi per alleviare la carestia in Etiopia, il Live Aid, tutt'ora uno dei più grandi eventi rock della storia. [29]

Omraam Mikhaël Aïvanhov lascia il suo corpo fisico, in piena e completa consapevolezza, il giorno di Natale del 1986, nel Centro del Bonfin. Per sua espressa volontà la notizia venne comunicata solo tre giorni dopo: aveva lasciato intendere che in quei tre giorni aveva un'opera da compiere nel piano sottile, e per questo il suo corpo fisico doveva rimanere in isolamento. Alcuni suoi discepoli raccontano di straordinarie e meravigliose guarigioni, effettuate quando era ancora in vita.[30]

L’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov: Spirito e Materia devono lavorare insieme

L'Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov[31] unisce e rielabora i principi delle passate tradizioni spirituali occidentali e orientali, per adattarli alla nostra epoca in una forma nuova, in modo che gll ideali spirituali e le conoscenze iniziatiche possano essere concretamente messi in pratica nella vita quotidiana.

Si ricollega agli antichi Insegnamenti di grandi Maestri dell’umanità come Hermete Trismegisto, Orfeo, Rama, Zoroastro, Buddha, Krishna, Mosè, Pitagora, Gesù, … ed è fondato sul presupposto che esistano due grandi Principi cosmici – Maschile e Femminile, Spirito e Materia – regolati da immutabili Leggi universali. Queste Leggi, conosciute da tutti i grandi Iniziati di ogni epoca, vengono rivelate nella Scienza iniziatica tramite i grandi Maestri e filosofi dell’umanità. Nei secoli, questa conoscenza, questa "Saggezza eterna", ha preso differenti forme, manifestandosi in particolare attraverso le diverse religioni che si sono susseguite, adattandosi di volta in volta allo spirito dei tempi, alle culture dei popoli e al livello della loro evoluzione spirituale. Aïvanhov attinge a queste antiche tradizioni integrando, nel suo Insegnamento, prospettive soprattutto di matrice cristiana, ma anche iranica, induista, buddista, taoista ed ebraica, anticipando così quella che è oggi un'importante tendenza non solo in ambito teologico, bensì anche nelle scienze politiche e sociali, ossia lo sviluppo di quei punti di incontro e di quelle sinergie che esistono tra le grandi correnti religiose e spiritualiste di tutti i tempi, proprio al fine di favorire l'instaurazione della pace e dell'armonia sociale in tutto il pianeta.[32]

Entrando più nello specifico, l'insegnamento di Aïvanhov include quegli elementi del cristianesimo esoterico secondo cui l'avvento di un'era di pace sostanziale e di benessere diffuso presuppone che, prima di tutto, un numero quanto più elevato possibile di individui si sforzi di manifestare in sé il «Regno di Dio sulla terra»: secondo Aïvanhov una delle verità fondamentali della Scienza iniziatica consiste nell'affermazione che, su un piano superiore, "sottile" (il cosiddetto "Mondo superiore"), tutti gli elementi costitutivi della realtà sono in qualche modo correlati e interconnessi. Ne consegue che, nella misura in cui ciascuno si impegna in prima persona a stabilire in se stesso il Regno di Dio, la realizzazione di tale Regno su tutto il nostro pianeta diviene una realtà possibile, pressoché spontanea e naturale, determinando così il ritorno della mitica Età dell'oro.

Al fine di descrivere e tracciare la strada maestra che può condurre ciascun individuo verso questo obiettivo cruciale, Aïvanhov svela gli antichi principi della Scienza iniziatica, descrive le Leggi cosmiche che governano tanto l'universo quanto l'essere umano, il macrocosmo come il microcosmo, illustrando altresì quelli che sono gli scambi che avvengono costantemente tra «ciò che sta in alto e ciò che sta in basso»: a fondamento di questa intenzione vi è la convinzione che gli esseri umani, per potersi efficacemente indirizzare verso la realizzazione concreta di un così alto ideale, devono essere motivati non solo dalla fede nella possibilità che tutto ciò si realizzi, bensì anche dalla conoscenza di come è "organizzata" la realtà, conoscenza che aiuta a comprendere in che misura l'avvento dell'Età dell'oro non sia un'utopia, bensì una certezza.[33]

Peraltro, Aïvanhov sottolinea quanto avere un alto ideale possa rivelarsi estremamente utile sul piano individuale, dato che permette di conseguire una migliore condizione esistenziale da un punto di vista soggettivo: «[...] se possiedi un alto ideale, come ad esempio quello di portare il Regno di Dio sulla terra, otterrai tutto ciò che desideri, assaggerai la pienezza».[34]

La visione filosofica di Aïvanhov insegna che tutti — al di là delle diverse appartenenze etniche e religiose, al di là della posizione sociale, delle capacità intellettuali e materiali — sono in grado di partecipare alla realizzazione di una nuova Era di fratellanza e di pace sulla terra.[35]

Gli aspetti esoterici del suo pensiero definiscono una vera propria "Pedagogia iniziatica", capace di indirizzare le sorti dell'umanità verso un suo sostanziale perfezionamento. Contrariamente a tante altre correnti esoteriche contemporanee, la Fratellanza Bianca Universale di Aïvanhov preferisce non attribuire un nome particolare al proprio sistema filosofico esistenziale, preferendo semplicemente il termine generico di "Insegnamento". Aïvanhov afferma che il "testo" fondamentale di questo suo Insegnamento è il "Libro della Natura", un libro "vivente", nel quale per il discepolo è possibile "leggere" tutte le corrispondenze e tutte le Leggi che regolano l'esistenza.

I temi principali

Il tema dominante dell'Opera di Omraam Mikhaël Aïvanhov è dunque l'uomo e il suo perfezionamento, presupposto essenziale per l'instaurazione dell'armonia e della pace sull'intero pianeta. Nel solco della tradizione esoterico-spirituale (non solo di matrice giudaico-cristiana), propone una serie di metodi per affrontare e risolvere le questioni dell'esistenza, per una migliore comprensione della vita interiore e una migliore condotta nella vita quotidiana. Anche i riferimenti alla scienza dei simboli, all'astrologia, alla cabala, all'alchimia, non sono tanto l'oggetto di speculazioni astratte, ma servono piuttosto ad illuminare i fenomeni della vita interiore e relazionale, a spiegare il funzionamento delle Leggi fondanti del vivere sociale, e il rapporto tra l'uomo e l'ecosistema.

Più in dettaglio, gli ulteriori temi del suo Insegnamento[36], [37] sono: la deuxième naissance, le maître spirituel, les corps subtils (Mikhaël Aîvanhov reprend le Septénaire de l'hindouisme et du théosophisme), la réincarnation[38], l'initiation en tant que travail sur soi-même, la magie divine, le Karma, la loi naturelle des correspondances, la loi morale d'affinité, la galvanoplastie spirituelle, le langage symbolique, le "véritable enseignement du Christ".

La galvanoplastie spirituelle est une conception, présentée dès 1938, comparant à la galvanoplastie la gestation d'une mère soucieuse d'engendrer un enfant harmonieux. « Partout, dans la nature, la galvanoplastie existe. Si nous voulons dorer quelque chose dans un plan quelconque, nous devons mettre à la cathode un moule, une image déterminée ; nous devons également dissoudre un sel métallique dans le liquide de la solution, un sel d'or. Alors, si nous lions les électrodes à la pile, nous obtenons un objet d'or. »[39].

Aspetti pratici dell'Insegnamento

Al di là dei fondamenti esoterici di questo Insegnamento, il sistema filosofico offerto da Aïvanhov si avvale di tutta una serie di esercizi, forme di meditazione, pratiche, concepite per essere introdotte nell'esistenza quotidiana, al fine di rafforzare la propria capacità di perseguire l'ideale di spiritualizzare la materia, vale a dire di introdurre stabilmente nella realtà materiale i Principi ordinatori della realtà spirituale.

L'enseignement comprend des exercices de gymnastique, des chants, des méthodes méditatives qui proviennent en grande partie de l'enseignement de Peter Deunov.[40] Aïvanhov met en correspondances les activités et les principes qui constituent l'être humain. Au corps physique correspondrait selon lui le travail physique, à la volonté la respiration et les exercices de gymnastique, au cœur les activités harmonieuses et artistiques, à l'intellect la méditation, à l'âme la contemplation, l'adoration, la prière, enfin à l'esprit l'identification.

  • La vie communautaire : les disciples de Deunov comme d'Aïvanhov poursuivent la tradition des confréries orphiques ou des communautés bogomiles (qui se trouvaient sur le sol de l'actuelle Bulgarie), ils vivent en "fraternité",[41] toute l'année ou par périodes, en écoutant des conférences, en prenant des repas végétariens en commun, en participant à la chorale, etc.
  • Le yoga de la nutrition (hrani yoga), le jeûne et les repas végétariens pris en commun;[42]
  • Le travail physique;[43]
  • Les mouvements, exercices de gymnastique collectifs ou individuels;[44]
  • La Paneurythmie de Peter Deunov, "danse harmonique", mouvements simples, accompagnés de chants, adaptés à certains moments clés, comme le réveil, la méditation au lever du Soleil, et qui "mettent en contact avec les forces et les courants harmonieux de la nature";[45]
  • Les exercices de respiration;[46]
  • Le chant choral, la musique;[47]
  • La méditation[48]
  • La méditation au lever du Soleil;[49]
  • Formules et prières[31].[50]

« Avant de nous lever, le matin, nous devons tout de suite ouvrir les yeux, puis regarder vers l'œil du dedans ; étant ainsi attentif vers l'intérieur de nous-mêmes, nous devons écouter ce qui parle en nous. Nous entendrons alors le programme de la journée qui commence (...) Nous devons prononcer la phrase : " Je te remercie, Ô mon Dieu, parce que je suis en bonne santé et vigoureux, aujourd'hui. Que ma journée soit bénie ! Aide-moi, afin que je puisse accomplir Ta Volonté ! "».[51]

Diffusione dell'Insegnamento di O. M. Aïvanhov

Une maison d'édition, Prosveta[52] se consacre à l'édition des œuvres, qui comprend près de mille titres. Son catalogue comprend 120 livres, répartis en quatre collections dont une de poche), CD et DVD. Prosveta indique sur son site web avoir diffusé 5,6 millions d'ouvrages d'Omraam Mikhaël Aïvanhov, traduits en une trentaine de langues, depuis sa création, ainsi qu'une distribution annuelle de 150 000 exemplaires. Son site web recevrait près d'un million de visites annuelles[53].

Bibliografia

  • Feuerstein, Georg (1998), The mystery of light: the life and teaching of Omraam Mikhaël Aïvanhov, Lower Lake, CA : Integral Pub.
  • Frenette, Louise-Marie: Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016.
  • Mirabail, Michel: Dizionario dell'esoterismo Edizioni Mondadori.
  • Giovetti, Paola: I Grandi Iniziati del Nostro Tempo, Edizioni Mediterranee (leggi on-line, a pag.178).
  • Riffard, Pierre A.: L'esoterismo voll. 2 - Biblioteca Universale Rizzoli, 1996.

Testi pubblicati dalla Casa editrice Prosveta

  • Omraam Mikhaël Aïvanhov, Éléments d'autobiographie, t. I : Afin de devenir un livre vivant, (1900-1916), Prosveta, 2009, 467 p.
  • Omraam Mikhaël Aïvanhov, Éléments d'autobiographie, t. II : Auprès du Maître Peter Deunov, (1917-1937), Prosveta, 2010, 453 p.
  • Agnès Lejbowicz: Omraam Mikhaël Aïvanhov e l'insegnamento della fratellanza, Edizioni Prosveta, 2009.
  • Feuerstein, Georg, La Vie et l'Enseignement d'Omraam Mikhaël Aïvanhov. Le Mystère de la Lumière (1992), trad. dall'inglese, Fréjus, Prosveta, 1996, 325 p.
  • Pierre C. Renard, "Images d'espoir - Un maître spirituel"(1999), Fréjus, Éditions Prosveta, 1999, 287 p.
  • Mazière, Annie (1985), Rencontre avec Omraam Mikhaël Aïvanhov, Prosveta.
  • Renard, Pierre (1984), Omraam Mikhaël Aïvanhov : témoignage d'un disciple, Prosveta.
  • Jehan, André (1982), Who is the Master Omraam Mikhael Aivanhov?, Editions Prosveta ; Los Angeles, Calif. : Prosveta U.S.A. [distributor].
  • Soubeyran, Robert (1993), Le rôle de la musique dans l'enseignement initiatique du maître Omraam Mikhaël Aïvanhov - 1, Prosveta.
  • Svezda [Stella Bellemin], Vie et Enseignement en France du Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov (1971), Fréjus, Éditions Prosveta, 1992, 246 p.

Testi a carattere universitario

  • Hristova, Milka Andonova (2005), Les nouveaux mouvements religieux : défi pour l’Église orthodoxe bulgare (thèse de doctorat), Faculté de théologie de l’Université de Fribourg (CH).
  • Irwin, Lee, Esoteric Paradigms and Participatory Spirituality in the Teachings of Mikhaël Aïvanhov, in Jorge N. Ferrer et Jacob H. Sherman, The participatory turn - Spirituality, Mysticism, Religious Studies, State University of New York Press, 2008 (ISBN 978-0-7914-7601-7 e 978-0-7914-7602-4)
  • Riffard, Pierre A., L'ésotérisme, in Robert Laffont, 1990(ISBN 2-221-05464-4), Paris, pp.870-871.
  • Melton, J. Gordon e Martin Baumann, Religions of the World, Second Edition: A Comprehensive Encyclopedia of Beliefs and Practices, Santa Barbara, ABC-CLIO, 2010 (ISBN 978-1-59884-204-3), p. 59.
  • Rivest, Stéphane (2000), La conception de la lumière inhérente à l’œuvre du maître spirituel Omraam Mikhaël Aïvanhov (mémoire de maîtrise), Faculté de théologie, Sherbrooke, B. N. du Canada, ISBN 0-612-61830-7.

Opere a carattere spiritualista ed esoterico

  • Frenette, Louise-Marie, Une nouvelle conscience - Selon les enseignements d'Omraam Mikhaël Aïvanhov, ADA éditions, Varennes, Québec, 2009, 249 p.
  • Houston, Siobhan, Mysteries of the Sun: The Hermetic Teachings of Omraam Mikhaël Aïvanhov in Jay Kinney (a cura di) Gnosis: A Journal of the Western Inner Traditions, No. 47 (Spring, 1998), Lumen Foundation.
  • Rawlinson, Andrew, The Book of Enlightened Masters. Western Teachers in Eastern Tradition, Chicago et La Salle (Illinois), Open Court, 1997.
  • Theodosy, Frida, L'Art du chant divin : méthode de développement spirituel et d'union cosmique suivant l'enseignement des maîtres Peter Deunov et O. M. Aïvanhov, Hérouville-Saint-Clair, Éd. Télesma, 1990, 96 p.

Opere tradotte in italiano

L'Insegnamento di Aïvanhov è esclusivamente orale. Le opere qui di seguito elencate (tutte pubblicate dalla Casa editrice Prosveta, titolare esclusiva dell'Opera di Aïvanhov) sono quindi redatte a partire da conferenze improvvisate, stenografate o registrate su nastri magnetici:

Collezione Opera Omnia:

  • La seconda nascita
  • L’alchimia spirituale
  • I due alberi del Paradiso
  • Il granello di senape
  • Le potenze della vita
  • L'armonia
  • I misteri di Iesod
  • Linguaggio simbolico, linguaggio della natura
  • "In principio era il Verbo"
  • Lo yoga del sole - Gli splendori di Tiphéret
  • La chiave essenziale - per risolvere i problemi dell'esistenza
  • Le leggi della Morale Cosmica - Si raccoglie ciò che si semina
  • La nuova terra - Metodi, esercizi, formule, preghiere
  • Amore e sessualità
  • La sessualità forza del cielo - Amore e sessualità II
  • Hrani yoga- Il senso alchemico e magico della nutrizione
  • Conosci te stesso - Jnana yoga I
  • Conosci te stesso - Jnana yoga II
  • La nuova religione solare e universale I
  • La nuova religione solare e universale II
  • L’Acquario e l’arrivo dell’Età dell’oro
  • La pedagogia iniziatica I
  • La pedagogia iniziatica II
  • La pedagogia iniziatica III
  • Vita e lavoro alla Scuola Divina I
  • Vita e lavoro alla Scuola Divina II
  • I frutti dell'albero della Vita - La tradizione kabbalistica

Collezione Izvor:

  • Verso una civiltà solare
  • L'uomo alla conquista del suo destino
  • L'educazione inizia prima della nascita
  • Lo yoga della nutrizione
  • La forza sessuale o il Drago alato
  • La filosofia dell'Universalità
  • Che cos'è un Maestro spirituale
  • La conquista interiore della pace
  • Natale e Pasqua nella tradizione iniziativa
  • L'albero della conoscenza del bene e del male
  • La libertà vittoria dello Spirito
  • La Luce spirito vivente
  • Natura umana e natura divina
  • La galvanoplastica spirituale e l'avvenire dell'umanità
  • Le parabole di Gesù interpretate dalla Scienza iniziatica
  • I segreti del libro della natura
  • Nuova luce sui Vangeli
  • Il linguaggio delle figure geometriche
  • Centri e corpi sottili - aura, plesso solare, centro hara, chakra
  • Lo zodiaco chiave dell'uomo e dell'universo
  • Il lavoro alchemico ovvero la ricerca della perfezione
  • La vita psichica: elementi e strutture
  • Creazione artistica e creazione spirituale
  • Potenze del pensiero
  • Armonia e salute
  • Il libro della Magia divina
  • Regole d'oro per la vita quotidiana
  • Le porte dell'invisibile
  • Il senso del silenzio
  • Commento all'Apocalisse
  • I semi della felicità
  • Le rivelazione del fuoco e dell'acqua
  • Un avvenire per la gioventù
  • La verità frutto della saggezza e dell'amore
  • In Spirito e in Verità
  • Dall'uomo a Dio
  • La Bilancia cosmica
  • La fede che sposta le montagne
  • L'amore più grande della fede
  • Che cos'è un figlio di Dio?
  • La pietra filosofale
  • Alle sorgenti inalterabili della gioia
  • Il sorriso del saggio
  • Camminate finché avete luce

Collana Sintesi:

  • "Voi siete dèi" - L'essenza divina che è in noi
  • "Cercate il Regno di Dio e la Sua Giustizia"
  • Dizionario del Libro della natura

Collana Brochures

  • Il nuovo anno
  • La morte e la vita nell’aldilà
  • Meditazioni al sorgere del sole
  • La respirazione
  • L'Anima
  • La musica e il canto nella vita spirituale
  • Le basi spirituali della medicina
  • La pace- Uno stato superiore di coscienza
  • Un ideale di vita fraterna
  • Il dovere di essere felici

Collana Brochures

  • Per diventare un libro vivente - Elementi autobiografici 1
  • Alla Scuola del Maestro Peter Deunov - Elementi autobiografici 2

Filmografia

Documentari in Rete

Note

  1. Successivamente inclusa nell'Impero Ottomano (1389-1912), nel Regno di Serbia, (1912), nel Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (1918), nel Regno di Jugoslavia (1929), nella Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945), infine nella Repubblica di Macedonia (1991).
  2. A su llegada a Varna en 1907, para que lo admitieran en la escuela se le dio un año más que su edad real, declarando su fecha de nacimiento el 18 de enero de 1899. Será sólo mucho más tarde cuando tenga cincuenta años, que llegará a conocer su edad real a través de su madre (Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, pp.123).
  3. Entre 1938 y 1986, Aïvanhov ha dado miles de conferencias en francés, primero en Francia, en París y en la región vecina, y más tarde en Fréjus, en el sur de Francia; luego en Suiza, Canadá, Estados Unidos, India, Suecia y Noruega. Estas conferencias, originalmente estenografiadas, han sido grabadas en bandas magnéticas, luego en cintas de vídeo y finalmente difundidas por la editorial Prosveta, desde 1972 en obras impresas - traducidas en unos treinta idiomas - en formato audio y video (en DVDs subtitulados en diversos idiomas).
  4. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Afin de devenir un livre vivant. Éléments d’autobiographie I. Prosveta, 2009, p. 285.
  5. Tra le ulteriori letture che hanno maggiormente ispirato il giovane Mihail, ricordiamo le Opere di Ralph Waldo Emerson,
  6. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, pp. 65 e ss.; Martin Baumann, Religions of the World, Second Edition: A Comprehensive Encyclopedia of Beliefs and Practices, Santa-Barbara, California, ABC-CLIO, 2010, 3200 p. (ISBN 978-1-59884-204-3, consultabile on-line)
  7. (Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.111).
  8. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.143.
  9. O. M. Aïvanhov, Éléments d'autobiographie, t. I : Afin de devenir un livre vivant, Fréjus, Prosveta, 2009, p. 166.
  10. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.144
  11. Svezda, Vie e Enseignement en France du Maitre Omraam Mikhaël Aïvanhov, Prosveta, 2000.
  12. Pierre Geyraud, L'occultisme à Paris, Paris, Emile-Paul frères, 1953, 183 p., p. 93
  13. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.171
  14. Declaración del coronel Lagarde sobre el compromiso de O. M. Aïvanhov con la resistencia francesa. (véase (la transcripción del texto))
  15. Ver también la declaración de Maurice Petit(vd. Transcripción del texto)), también miembro de la resistencia francesa, y la declaración de Emile Grief(vd. Transcripción del texto), ex Presidente del Comité de Liberación de Sevres (París). Véase también Svezda, Vie et Enseignement en France du Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov, Sèvres, F.B.U., 1971, p. 133. A pesar de este registro histórico amplio y autorizado, en la red todavía están presentes muchas referencias a la existencia de "buenas relaciones" entre el hermano Mikhael y la Gestapo, que hacen todas referencia a una única y poco fiable fuente de información, es decir, a un artículo publicado en una pequeña revista satírica de la región del Var, en el sur de Francia, el Cactus varois: mensuel d'humeur et d'humour, un periódico formato A4, de limitada difusión local, prácticamente sólo vendido por suscripción, y publicado de 1994 a 2001. El artículo en cuestión, publicado en la edición de marzo-abril de 1996, es obviamente difamatorio y no cita ninguna otra fuente fiable, ningún documento oficial, ninguna acusación judicial.
  16. Lanza del Vasto, nella sua introduzione a Amore, Saggezza, Verità, primo libro di Fratello Mikhaël, stampato nel 1948, scrive: «È per l’abbondanza del cuore che la bocca parla. Ecco le parole del Vangelo alle quali penso ascoltando Fratello Mikhaël. Egli parla come gli uccelli che cantano, con naturale perfezione, con un completo abbandono di sé. Fratello Mikhaël è una porta aperta. Attraverso lui passa ciò che proviene dal Maestro, coloro che lo ascoltano vanno al Maestro attraverso lui. Io non ammiro chi si impone, ammiro chi si sa rendere trasparente affinché la verità lo attraversi». Questa Introduzione è stata ripubblicata dalla rivista Misli del Centro Studi Omraam Mikhaël Aïvanhov
  17. Il Centro di Izgrev sul sito della FBU francese
  18. In questo senso si esprime anche André Fontain, in un articolo su Le Populaire (numero 12 del luglio 1948): «C'est parce qu'il avait refusé de devenir un agent secret de l'URSS que le mage Ivanoff est aujourd'hui poursuivi pour une affaire de mœurs»; in questo senso vd. anche Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale, Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.201.
  19. In questo senso vd. anche Pierre A. Riffard, L'Ésotérisme, Bouquins, Robert Laffont, 1990, 1016 p. (ISBN 2-221-05464-4), p.870.
  20. Walter Farr, Spiritualist cover for espionnge, Continental Daily Mail,‎ 17 février 1950
  21. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.210.
  22. G. Esposito, Aïvanhov, l'homme qui m'a appris à vivre, Le Figaro littéraire, 22.XII.1962
  23. Aïvanhov, Omraam Mikhaël, La pedagogia iniziatica II, “Un nuovo atteggiamento dinanzi al male”, Prosveta, 2013.
  24. Ram Dass, Miracle of Love. Stories about Neem Karoli Baba, Hanuman Foundation, Santa Fe, Nouveau-Mexique, États-Unis, 1979. Dada Mukerjee, By His Grace. A Devotee's Story, Hanuman Foundation, 2001.
  25. Si tratta di un appellativo comune per molti grandi Maestri spirituali ("Baba" significa semplicemente "Padre"; il suffisso "ji" si utilizza per indicare rispetto), e non va confuso con il Mahavatar Babaji, di cui parlano anche Paramahansa Yogananda (vd. Autobiographie d'un yogi (1946), chap. 33, 34 et 36, Paris, Adyar, 2003) e Marshall Govindan (M. Babaji et la tradition du Kriya-Yoga des 18 Siddhas (1991), Montréal, Éditions Kriya, 1991): su questo punto Aivanhov resta vago, lasciando comunque intendere di aver avuto un incontro anche con il Mahavatar Babaji.
  26. In una conferenza Aïvanhov afferma che il nome "Omraam" gli fu « [...] donné dans un temple de l’Himalaya […]» (cfr. conferenza del 31.VIII.1974, al min. 36'30).
  27. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale, Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.306.
  28. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale, Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.307.
  29. Uno degli organizzatori, Hal Uplinger, intervistato in occasione del conferimento di un premio da parte dello Smithsonian Institution per il suo contributo alla riuscita di questa iniziativa, ricorderà: «There was one spiritual master, a Bulgarian who had taught in France for about 50 years. His name was Omraam Mikhael Aivanhov. His philosophy was put into books throughout the world. I don't even know in how many languages. We taped him for a minute and part of his message on hunger was to take the organs of the body and show how these organs have to work together for the human being to live. Which means that we, our organs being the different countries of the world, have to work together for our planet to live. We were looking at the different tapes that came in from all over and I saw his tape. At the very end of his message, Omraam Mikhael Aivanhov turned to the camera, paused, looked into the camera, and said, "This show on hunger will change the world". And that's when I knew the show was going to happen».
  30. Svezda (Stella Bellemin), Vie et enseignement en France du Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov (Éditions F.B.U., 1971); André Jehan, Qui est le Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov (Éditions Prosveta, 1974).
  31. In tutte le pubblicazioni, il suo Editore precisa che « l'Enseignement du Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov étant strictement oral, ses ouvrages sont rédigés à partir de conférences improvisées, sténographiées ou enregistrées sur bandes magnétiques ». Ad ogni modo, buona parte dei volumi dell'Opera Omnia sono stati rivisti personalmente dall'Autore.
  32. In linea con questa prospettiva è l'autorevole posizione del "padre" dei Peace Studies in ambito accademico, Johan Galtung, che rileva quanto una visione sincretista delle diverse religioni possa essere importante nel processo di costruzione della pace, al punto da sviluppare un metodo (il Metodo Transcend) che nei suoi aspetti strategici e tattici trae dichiaratamente ispirazione dalle religioni induista, buddista, cristiana, taoista, islamica, ebraica. Vd.: Johan Galtung, https://www.transcend.org/pctrcluj2004/TRANSCEND_manual.pdf, p.10; Johan Galtung e Graheme MacQueen, Globalizing God - Religion, Spirituality and Peace (Peace, Development, Environment, 4), Transcend University Press (2008); Galtung, J. (2012) Religions Have Potential for Peace. Lecture at the World Council of Churches’ Ecumenical Centre, 22 May. Geneva: World Council of Churches; Galtung, J. (1997/98) Religions, Hard and Soft, Cross Currents, 47(4):437–450.
  33. «"El tiempo ha llegado. El Reino de Dios está cerca", decía Jesús. Muchos observarán que han pasado dos mil años desde que pronunció estas palabras y que el Reino de Dios todavía está muy lejos: ¡la tierra sigue siendo el lugar de tantas desgracias, miserias, hambrunas y guerras! ¿Entonces, cómo comprender esta profecía? Por medio de su enseñanza Jesús estableció las bases del Reino de Dios. Para aquellos que lo han comprendido ya ha venido. Sí, en el alma y en el corazón de aquellos que están suficientemente preparados para que se instale en él, de aquellos que eran capaces de aceptar y aplicar su enseñanza de amor, ya ha venido. Para otros, está cercano, está llegando. Y para una tercera categoría, vendrá… ¡no se sabe cuando! Así pues ya ha venido, viene y vendrá… las tres afirmaciones son igualmente verídicas. ». (Omraam Mikhaël Aïvanhov, Pensiero del giorno 16 ottobre 2010, Prosveta, 2009).
  34. O. M. Aïvanhov, L'Alto ideale, Prosveta. «Generalmente se considera que las ideas son meras abstracciones, pero una idea es una entidad viva, activa. Si no lo sabéis, es porque todavía no habéis tomado conciencia de los efectos que produce una idea hasta lo más profundo de vuestro ser. Estudiaos y descubriréis el mal que os han causado ciertas ideas, mientras que otras, por el contrario, os han ayudado magníficamente. Entonces comprenderéis lo importante que es alimentar en uno mismo una idea divina que puede transformarlo todo, no sólo en vosotros, sino fuera de vosotros. No existe una idea más gloriosa que trabajar para la luz, para el Reino de Dios y su Justicia. Esta idea produce oro en vosotros, es decir os aporta la salud, la alegría, la fuerza, la inteligencia, la esperanza y la fe… Os sentís regenerados y resucitados por esta idea» (Omraam Mikhaël Aïvanhov, Pensiero del giorno 29/05/2010, Prosveta, 2009). «Jesús dijo: "Buscad primero el Reino de Dios y su Justicia". Por qué primero el Reino de Dios? Porque representa un estado de perfección, de plenitud. Todo está contenido en él: la salud, la riqueza, la belleza, el orden, la libertad, la paz, la sabiduría, el amor, la alegría… Por esto Jesús añadió: "Y todo lo demás os será dado por añadidura". Todo lo demás, todas las bendiciones que podéis pedir, el Reino de Dios es la síntesis. Os preguntáis: "¡Ah, si yo tuviera el poder… si tuviera la riqueza… si tuviera la belleza!". Pero esto sólo son aspectos particulares, atributos del Reino de Dios, y desde el momento en que se comienza a desear a uno en particular, se instala el desequilibrio. El Reino de Dios es ante todo un estado de equilibrio y de armonía. Si se insiste sobre un punto, se hace necesariamente en detrimento de otra cosa y se introduce ya el germen del desequilibrio. Todo lo que nuestra alma, nuestro espíritu, nuestro corazón, nuestro intelecto, nuestro cuerpo físico necesitan, está contenido en estas palabras: el Reino de Dios». (Omraam Mikhaël Aïvanhov, Pensiero del giorno 5 dicembre 2012, Prosveta 2011.
  35. «Preguntaréis: "¿Y cuál es esta verdadera misión?". La que Jesús les dio a todos los humanos cuando dijo: "Sed perfectos, como vuestro Padre celestial es perfecto". Sí, no son solamente los cristianos los que tienen esta misión que cumplir, sino todos los hombres y las mujeres de la tierra. Trabajar sobre sí mismos teniendo ante los ojos esta meta lejana, la perfección de su Padre celestial, es también una misión grandiosa, pero que exige al mismo tiempo una inmensa modestia. Cómo en una sola existencia no podrán llegar a conseguirlo, deberán evidentemente reencarnarse para continuar este trabajo. Es de esta manera como el Reino de Dios puede venir un día a la tierra: con el trabajo paciente, sostenido, que todos los humanos decidan emprender sobre sí mismos, y no con las iniciativas de algunos que se imaginan que el Cielo les ha confiado una misión especial». (Omraam Mikhaël Aïvanhov, Pensiero del 7 marzo 2016, Prosveta 2015).
  36. voir. O. M. Aïvanhov, Œuvres complètes
  37. [1] [2]
  38. «Cuando un hombre muere, es absorbido de nuevo por las raíces del Árbol Cósmico, pero muy pronto reaparece bajo otra forma [...] ¿Queréis un ejemplo? De noche, cuando os acostáis, os desvestís. Una a una os quitaís las diferentes prendas: la chaqueta, la camisa, la camiseta...la noche, cuando os acostáis, es el símbolo de la muerte; todos estos ropajes que os quitáis representan los diferentes cuerpos de los cuales deberéis liberaros uno detrás de otro: primero el cuerpo físico, un poco después, una semana o dos más tarde, el cuerpo etérico, seguidamente el cuerpo astral; aunque aquí resulta mucho más largo porque en el plano astral se encuentran todas la pasiones, las apetencias, todos los sentimientos inferiores. Y ahí está el Infierno: en el plano astral y en el plano mental inferior, donde debemos permanecer un tiempo para purificarnos... Luego os liberáis del cuerpo mental, y empieza el paraíso que consta del primer cielo, del segundo cielo, del tercero... la tradición informa que hay hasta siete cielos. Y sólo después de habernos despojado completamente de nuestras envolturas, entramos en el séptimo cielo; "desnudos", es decir puros, sin obstáculos. Y por la mañana, el hombre vuelve a la tierra, nace el niño. Recuperamos las ropas: la camiseta, la camisa, etc... Cuando un niño viene a la tierra, primeramente se viste con sus cuerpos sutiles (átmico, búdico y causal), y luego con sus cuerpos mental, astral, etérico y finalmente con su cuerpo físico». (L'homme à la conquête de sa destinée, 1981, p. 161-162).
  39. Michaël Ivanoff, L'Alchimie spirituelle, Paris, Éditions Izgrev, 1947, p.|187-221 : "Les mystères de la galvanoplastie", p.239.
  40. Sur Peter Deunov : O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, Fréjus, Prosveta, t. I : La deuxième naissance, chap. 7 : "Le maître Peter Deunov" (1946) ; Hommage au maître Peter Deunov, Fréjus, Prosveta, coll. "Izvor", 1991, 114 p ; Éléments d'autobiographie, t. 2 : Auprès du Maître Peter Deunov, Prosveta, 2010, 453 p.
  41. Sur la Fraternité Blanche Universelle : O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, t. I : La deuxième naissance, chap. 8 : "La chaîne vivante de la Fraternité Blanche Universelle" ; t. XV : L'amour et la sexualité. II, chap. 9 : "La Fraternité Blanche Universelle".
  42. O. M. Aïvanhov, La nouvelle lumière. Les nouvelles méthodes, Éditions Izgrev, 1958, p. 15-31 : "Comment comprendre la nutrition" (1954) ; O. M. Aïvanhov, Attitude, comportement à observer pendant les repas (1968), collection de l'École divine, 20 p. ; Œuvres Complètes, t. VII : Les mystères de Iésod, 1 : "La nutrition, point de départ d'une étude de la pureté", III : "Le jeûne" ; t. XIII : La nouvelle Terre, chap. 3, p. 43-52 : "La nutrition" ; Œuvres Complètes, t. XVI : Hrani yoga. Le sens alchimique et magique de la nutrition ; "Vous êtes des dieux", , p. 376-386.
  43. O. M. Aïvanhov, "Cherchez le Royaume de Dieu et sa Justice, p. 506-508 ; "Vous êtes des dieux", p. 358-376.
  44. O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, t. XIII : La nouvelle Terre, appendice p. 209-251 : "Exercices de gymnastique".
  45. Peter Deunov, Paneurythmie (paroles et musique). Paneurythmie : enregistrement orchestré, Prosveta, 2000 ; Muriel Urech, La paneurythmie de Peter Deunov à la lumière de l'enseignement d'Omraam Mikhaël Aïvanhov, Prosveta, 1993, 108 p
  46. O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, t. VII, III : "Comment travailler avec les Anges des 4 Éléments pendant les exercices de respiration" ; t. XVIII : "Connais-toi toi-même." Jnani yoga. II, chap. 12 : "La respiration" ; "Cherchez le Royaume de Dieu et sa Justice, p. 199-208 : "Respirer : s'accorder aux rythmes de l'univers"
  47. O. M. Aïvanhov, La Musique, Collection de l'École divine, 51 p. ; Création artistique et création spirituelle, Prosveta, coll. "Izvor", 1986, 196 p. ; "Cherchez le Royaume de Dieu et sa Justice", p. 183-198.
  48. O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, t. XIII : La nouvelle Terre, chap. 10 : "Le travail de la pensée" ; t. XVIII : "Connais-toi toi-même." Jnani yoga. II, chap. 6 : "Concentration, méditation, contemplation, identification".
  49. O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, t. X : Les splendeurs de Tiphéret ; t. XXIII : La nouvelle religion : solaire et universelle. I ; t. XXVIII : La pédagogie initiatique. II, chap. 10 : "Le modèle solaire" ; Méditations au lever du Soleil, brochure n° 323, 1993, 32 p.
  50. O. M. Aïvanhov, Exercices et formules, collection de l'École divine, 63 p. (182 enseignements) ; Œuvres Complètes, t. XIII : La nouvelle Terre, chap. 1 : "Prières" ; "Cherchez le Royaume de Dieu et sa Justice", p. 79-81, 134-166, 510-512 ; Le "Notre Père", brochure, 36 p.
  51. O. M. Aïvanhov, Exercices et Formules, Sèvres, Fraternité Blanche Universelle, collection de l'École Divine, sans date, p.1-2.
  52. Éditions Prosveta
  53. http://prosveta.fr/qui-sommes-nous

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